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Il Sogno e il Gelo



Il libro narra una storia di amore che nasce tra due persone lontane, che vivono fisicamente separate da centinaia di chilometri. Un amore alimentato quotidianamente dalle lunghe lettere che i due si scambiano per posta elettronica, raccontandosi le loro avventure quotidiane, i loro problemi e le loro inquietudini, confidandosi sentimenti ed opinioni, aiutandosi a vicenda a superare i momenti di crisi. Questa lontananza fisica aiuta a creare in ognuno dei due un’immagine dell’altro che scivola nell’illusione. La fantasia crea un amante immaginario con tutte le caratteristiche che si desiderano nel compagno perfetto. Un castello di sogni e di fantasia. Un amore sofferto, vissuto nella lontananza e nella separazione, considerate come cause di sofferenza e di dolore. Ma chi è che impone questa lontananza? Una gerarchia di responsabilità auto-imposte che vede come prioritario il vincolo familiare ed il rispetto dei legami parentali. L’attaccamento, il senso del dovere, il sentimento del ricambio dell’amore materno, costituiscono una muraglia invisibile che si oppone alle fantasie e ai desideri spontanei. La storia di amore, che nasce tra sogni ed illusioni, si sviluppa in un amore sofferto, vissuto nella lontananza, vincolato al rispetto di responsabilità prioritarie in una tensione dinamica quotidiana. Un amore di attesa, visto come la promessa di un futuro migliore, di riscatto, di speranza.

 

Ma d’improvviso, dopo anni di sacrifici, la muraglia crolla, le porte si aprono e la tanto attesa vita futura sembra essere a portata di mano. Ma, quando i due innamorati si confrontano a tu per tu, fanno una scoperta sconcertante. Nella realtà non si sopportano, sono degli estranei, il loro fiabesco castello di sogni era solo un castello di carte ed è bastato un colpo di vento a farlo crollare.

 

A questo punto è il gelo che subentra, che attanaglia e gradatamente rischia di arrivare fino al cuore. Il gelo, che sta per inaridire ed annullare tutto, che sta quasi per trasformare la materia vivente in solido minerale. Di chi è la colpa? La considerazione delle cause, l’istintiva necessità di riesaminare i fatti, portano ad un confronto interno risolutivo. La colpa non esiste, o meglio, la verità non esiste. Tutto quello che è accaduto è frutto di una pura costruzione mentale che è stata risolutiva per superare difficili momenti di crisi esistenziale.

 

Resta il senso di vuoto e di disperazione per una promessa di futuro svanita nel nulla. Ma anche questi sentimenti vengono vinti dalle capacità della mente: ancora una volta la fantasia; sogno e ricordo. Il protagonista sprofonda nelle rievocazioni del passato. La sua mente sviluppa inconsciamente nuove creazioni. Ricordo e sogno: dove è la realtà? Esiste una realtà?

 

Questa domanda sorge spontaneamente al confronto dell’immensità che lo circonda.

 

A volte, con infinita pazienza, una vita che sembra ormai distrutta può essere ricreata su misura e può essere ritagliata tanto da viverci comodamente, o almeno passabilmente.

 

Una domanda sorge allora spontanea: in quanti siamo a crearci da soli una prigione e poi a vivere di sogni?

Il libro è attualmente disponibile solo in formato ebook

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